Clenbuterolo dosaggio, effetto, effetto collaterale
Raramente sono stati segnalati cefalea, nervosismo e modesta tachicardia che scompaiono di solito dopo i primi giorni di trattamento riducendo, se necessario, la dose. L’elevata attività di clembuterolo e l’ottima maneggevolezza consentono al medico di adeguare la posologia al singolo paziente in funzione della gravità della malattia e della risposta individuale. Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi. Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco. In ambito terapeutico, contro asma e BPCO, si è soliti assumere 40 mcg di Clenbuterolo al giorno, suddivisi in due assunzioni. Il clenbuterolo può indurre direttamente la sintesi delle proteine muscolari tramite meccanismi dipendenti da mTOR, gli stessi meccanismi che – attivati dalla leucina – favoriscono la sintesi di nuove proteine e con essa la crescita muscolare.
Clembuterolo somministrato per via intramuscolare al ratto albino in accrescimento alle dosi di 0,5 e di 1 mg/kg pro die e per via orale al cane adulto alle dosi di 0,25 e 0,50 mg/kg pro die per 6 mesi è stato ben tolle- rato. Clembuterolo presenta una tossicità acuta, subacuta e cronica molto bassa, per cui risulta ben tollerato per via orale, intramuscolare, endovenosa ed inalatoria, anche per dosi elevate e molto superiori a quelle consigliate o comunque raggiungibili nella pratica clinica. Effetti cardiovascolari possono essere osservati con l’impiego di farmaci simpaticomimetici, compreso Monores, la cui frequenza e severità sono dose-dipendente. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista. Monores si assume, generalmente, assumendo 2 compresse da 10 mcg o 1 compresse da 20 mcg, sia al mattino sia alla sera.
Monores (Clenbuterolo Cloridrato): indicazioni e modo d’uso
In caso di comparsa di questo effetto, è necessario assumere immediatamente un diverso broncodilatatore a rapida insorgenza d’azione, interrompere immediatamente la terapia precedente e iniziarne una alternativa. Studi sperimentali hanno dimostrato che dopo l’assunzione di una dose unica di 20 mcg per via orale clenbuterolo raggiunge il picco di concentrazione plasmatica (Cmax) dopo circa 2-3 ore (Tmax) dalla somministrazione. Il legame con le proteine plasmatiche varia tra l’89% e il 98%.3 L’emivita plasmatica della molecola è di circa 34 ore e la maggior parte della dose somministrata (87% circa) viene a essere eliminata dall’organismo per via renale e per il 43% come farmaco immodificato.
b) Elenco degli effetti indesiderati
Pertanto, non deve essere usato durante l’allattamento o l’allattamento deve essere interrotto. Flacone da 120 mL in polietilene opacizzato confezionato con misurino, unitamente al foglio illustrativo, in astuccio di cartone. • lattosio, cellulosa microgranulare, talco, silice colloidale anidra, magnesio stearato, E 132. • lattosio, cellulosa microgranulare, talco, silice colloidale anidra, magnesio stearato.
Tenere tutti i medicinali fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici. Il farmaco ha anche dimostrato una notevole azione secretolitica ed è in grado di stimolare la motilità delle ciglia vibratili dell’epitelio bronchiale. Clenbuterolo provoca anche un aumento della https://eleicoes2023.caums.gov.br/cabergolina-prima-e-dopo-l-utilizzo/ capacità aerobica, una stimolazione del sistema nervoso centrale, nonché un incremento della pressione sanguigna e del trasporto di ossigeno.
- Il clenbuterolo è stato sviluppato e autorizzato per la prima volta negli anni Sessanta.
- I dati relativi all’uso di Clenbuterolo durante la gravidanza sono limitati.
- 2 compresse da 20 microgrammi, sia al mattino sia alla sera (pari a 80 microgrammi/die).
- Sebbene sia sconosciuta la frequenza con cui accade, in alcune persone si può verificare occasionalmente dolore toracico (a causa di problemi di cuore come l’angina).
Una volta sospeso il trattamento, in caso di importante sintomatologia cardiaca (in particolare tachicardia, cardiopalmo e simili) si può dover ricorrere all’adozione ulteriore misure, fra cui l’assunzione di β-bloccanti cardio-selettivi. Va ricordata la necessità di grande cautela nel loro utilizzo, stante la possibilità di evocare broncospasmo. Il clenbuterolo è un farmaco Beta-agonista selettivo, in quanto va ad interagire prevalentemente con i recettori β2. Questa sua caratteristica ne spiega le proprietà broncodilatatorie e l’assenza di importanti effetti collaterali a livello cardiaco (tipici dei farmaci beta-agonisti non selettivi). Si raccomanda particolare cautela nell’asma severa poiché questo effetto potrebbe essere potenziato dal trattamento concomitante con derivati xantinici (teofillina), corticosteroidi e diuretici. In tali situazioni si raccomanda il monitoraggio dei livelli ematici di potassio.
La somministrazione di clenbuterolo può ridurre al minimo la comparsa di broncospasmi. Non è adatto al trattamento del broncospasmo acuto a causa della sua azione prolungata e della sua lenta insorgenza. Clenbuterolo somministrato per via intramuscolare al ratto albino in accrescimento alle dosi di 0,5 e di 1 mg/kg pro die e per via orale al cane adulto alle dosi di 0,25 e 0,50 mg/kg pro die per 6 mesi è stato ben tollerato. Clenbuterolo presenta una tossicità acuta, subacuta e cronica molto bassa, per cui risulta ben tollerato per via orale, intramuscolare, endovenosa ed inalatoria, anche per dosi elevate e molto superiori a quelle consigliate o comunque raggiungibili nella pratica clinica. Vanno evitati trattamenti concomitanti con altri farmaci simpaticomimetici poiché, per sinergismo, si possono manifestare effetti indesideirati a livello cardiaco.
In questi casi, il medico può modificare la dose o è necessario prendere altre precauzioni. Informa il tuo medico se stai usando altri farmaci da prescrizione o senza ricetta medica. Altre marche di questo farmaco possono avere regole di conservazione diverse. Seguire le istruzioni per la conservazione sulla confezione del prodotto o chiedere al farmacista.
Si deve considerare che gli effetti di Monores possono prolungarsi oltre a quelli dell’antidoto, pertanto può essere necessario ripetere la somministrazione di beta-bloccante. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Monores avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale. Una terapia antiinfiammatoria concomitante deve essere presa in considerazione per pazienti con asma e/o patologia polmonare ostruttiva cronica. Monores è un farmaco con obbligo di prescrizione medica che contiene il principio attivo clenbuterolo. I contenuti presentati non sostituiscono il foglietto illustrativo originale del medicinale, in particolare per quanto riguarda il dosaggio e gli effetti dei singoli prodotti. Non possiamo assumere responsabilità per l’accuratezza dei dati, poiché questi sono stati in parte convertiti automaticamente.